Nei dintorni…

 

Centro Termale di Fratta Terme

Centro Termale di Fratta Terme

Fratta Terme (a 4 km)

è un’importante località del comune di Bertinoro. È nota per lo stabilimento termale che possiede.

Sorge in una vallata tra dolci colline, dove scorre il torrente Rio Salso. Dal suolo del territorio vi sono numerose sorgenti, tra cui 11 usufruite dalle Terme di acque termali di 7 tipologie diverse, che rende le Terme della Fratta unica in Italia per questa vasta varietà di acque.

Terme:La più grande ed importante attrazione sono senz’altro le terme, riaperte a maggio 2008 dopo 5 anni di lavori di ristrutturazione. Le acque utilizzate provengono da 11 sorgenti lungo il corso del Rio Salso con di 7 tipologie diverse.

Parco delle terme:Il parco più grande di tutto il comune di Bertinoro è senz’altro quello di Fratta Terme. Lungo il percorso sono distribuite le fontanelle delle varie acque. Vi sono anche diversi spiazzi in cui si svolgono menifestazioni culturali, mercati, manifestazioni musicali ed enogastronomiche durante tutto l’anno. Vi si può anche ammirare il pozzo romano che testimonia l’insediamento dei romani nella zona. Il parco è delimitato dal Rio Salso. Dall’altro lato del torrente vi è un parco tra i fitti alberi con percorsi avventura e aerei.

Chiesa di Santa Maria Assunta ed ex casa del fascio: La chiesa della Madonna dell’Assunta sorge lungo la via del centro della Fratta ed è stata costruita nel 1970,in stile moderno. Poco più avanti, affacciata alla via del centro, si trova la ex casa del fascio, costruita negli anni 30 e inaugurata dal Duce stesso. Dopo la caduta del regime fascista la struttura diviene circolo dei comunisti, per poi passare successivamente alla diocesi:attualmente viene adibita ad asilo. Di fianco alla ex casa del fascio vi è il monumento ai caduti con un piccolo obelisco davanti.

Chiesa di Sant’Andrea:La chiesa storica di Fratta Terme è la chiesa di San’Andrea. Si trova su una collinetta dietro le terme. Fu citata in un opuscoletto del 1847 in cui il dottor C.V. da Forlì scrive: “Fratta è una piccola Parrocchia di campagna nota per alcune acque salse che sorgono in essa, e più propriamente in grazia di quella detta per eccellenza della Fratta, la quale da remotissimi tempi gode di gran fama per le sue medicinali facoltà. Onde appunto da ogni parte dell’Emilia vi si recavano e recavano a berla in gran numero infermi e cagionevoli d’ogni maniera, trattivi da storie di sfidate guarigioni, o indotti dai Cultori delle Scienze Mediche a farne regolare metodico passaggio alla sorgente”. Il campanile fu finanziato da Clara Croppi, discendente di Carlo Croppi.

Predappio (a 11 km)

Casa del fascio Predappio

Casa del fascio Predappio

Predappio (Predàpila Prè in dialetto romagnolo) è un comune di 6.480 abitanti della provincia di Forlì-Cesena, circa a 15 km a sud del capoluogo, Forlì. Dal 18 luglio 2006, con Decreto del presidente della Repubblica, si fregia del titolo di città.

A partire dalle sue origini, probabilmente romane, fino ai primi anni ’20, Predappio era un paese di modeste dimensioni che sorgeva sulle colline dell’Appennino forlivese e che, cresciuto attorno al castello medioevale, guardava dall’alto della propria fortificazione la sottostante valle del Rabbi lungo la quale si trovavano piccoli nuclei abitati, frazioni e case isolate che costituivano il contado della comunità di Predappio. Lungo la valle, a circa 2 km da Predappio, era la località nota con il nome di Dovia (probabile toponimo romano, Duo Via) che verso la seconda metà dell ’800 era costituita da poche case sparse di contadini, mezzadri e qualche artigiano. Unici centri di aggregazione della località, erano una scuola e l’osteria, quest’ultima ancora esistente. Fu in una modesta abitazione di Dovia che vide la luceBenito Mussolini il quale, negli anni ’20, decise l’edificazione di un nuovo centro abitato. Cogliendo anche l’occasione fornita da una frana che aveva colpito Predappio e aveva lasciato numerosi abitanti senza tetto, si decise la fondazione, in Dovia e nelle aree circostanti, di un nuovo paese che fosse costruito seguendo i nuovi dettami architettonici del nascente regime, anche per meglio celebrare il paese natale del Duce, ormai divenuto, insieme alla vicina Forlì, la “Città del Duce”, meta di pellegrinaggi dei fascisti.

Il nuovo centro abitato prendeva il nome di Predappio Nuova (e che di fatto inglobava, facendola sparire, la località Dovia), mentre con Predappio si continuava ad indicare il vecchio abitato sulle colline. Con il passare degli anni, i nomi alle due comunità vennoro cambiati, identificando con Predappio solamente la Predappio Nuova (che nel frattempo era aumentata sia in termini di popolazione che di importanza) mentre l’abitato antico, sulle colline, assumeva il nome di Predappio Alta.

Casa del Fascio e dell’ospitalità: È probabilmente l’edificio più imponente e massiccio edificato nella Predappio di nuova fondazione. L’importanza assunta da Mussolini nella vita politica italiana aveva reso Predappio meta di veri e propri pellegrinaggi verso la sua casa natale e verso le tombe dei suoi genitori. Era perciò necessaria la presenza di un edificio che fosse sia simbolo del regime nascente sia fornisse alloggio ed ospitalità ai viandanti. Sino dal 1926 viene promossa la raccolta di fondi per l’edificazione dell’edificio, ma per vari motivi la costruzione fu rimandata fino agli anni ’30. Iniziato a partire dal 1934, fu terminato ed inaugurato nel 1937.

È costituito da un massiccio corpo che sorge agli angoli delle 2 vie principali. Costruito con mattoni e travertino romano, presenta una alta e massiccia torre littoria munita di campana che rievoca le antiche torri medioevali. Oggi giace in stato di abbandono.

Tomba di Benito Mussolini: Edificata presso il cimitero di San Cassiano è ogni anno, nelle ricorrenze del 27 Ottobre (Marcia su Roma) e 18 Aprile (Morte di Mussolini), meta di nostalgici che ivi si recano a  rendere gli onori alla salma di Benito Mussolini.

Rocca delle caminate (a 6 km)

Rocca delle Caminate su tela

Rocca delle Caminate su tela

La Rocca delle Caminate, è un bastione difensivo e di avvistamento sito nella omonima frazione a pochi chilometri dal Comune di Meldola. Edificato sulle ceneri di un precedente avamposto militare deve l’aspetto originario da chi lo ricostruì nel 1929: divenne abitazione ufficiale di Benito Mussolini, che vi ospitò personaggi di rilievo storico a cavallo delle due Guerre Mondiali.

Oggi la Rocca è di proprietà della provincia di Forlì-Cesena. Vi si tengono ogni anno un palio rievocativo delle lotte fra le famiglie Belmonti, Malatesta e Ordelaffi e una rassegna di arti medievali (tiro con l’arco, falconeria, scherma medievale). È inoltre sede di arrivo dell’annuale cronoscalata automobilistica Predappio-Rocca delle Caminate, valida per la Coppa Italia Montagna Nord.

Castelnuovo (a 3 km)

 

Castello di Castelnuovo

Castello di Castelnuovo

Il Castello con nucleo medievale di Castelnuovo, su una altura all’imbocco del Torrente Voltre col Fiume Bidente. Vi troviamo i resti della Pieve i resti del nucleo fortificato e alcune abitazioni diroccate. Di una certa importanza in epoca medievale.

.

.

In Breve…

  • ESCURSIONI :
  • RomagnaTrekking - Riccardo Raggi guida ambientale escursionistica e istruttore di Nordic Walking
  • Associazione che promove escursioni per conoscere il territorio meldolese – www.genm.it

LINK A SITI UTILI :